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La Torre di Castruccio: la costruzione  

Nel marzo del 1293 il Consiglio del Comune di Fucecchio deliberò la realizzazione di una nuova porta nel luogo detto “al terrazzo” allo scopo di aprire un passaggio nelle mura che fortificavano il castello nella contrada Sant'Andrea. L’intervento si rendeva necessario poiché poco prima era stata tracciata la nuova strada per Cappiano (secondo la direttrice che esiste tuttora) e quindi occorreva creare un accesso che andasse a raccordarsi con la nuova viabilità integrando così quello più antico costituito dalla Porta detta di Valdarnese. Per questo fu detta Porta Nuova o Porta del Terrazzo, ma anche Porta di Sant’Andrea e solo in tempi recenti (nella prima metà del Novecento) la torre eretta a fortificazione della porta fu ribattezzata “Torre di Castruccio”.
La Porta doveva essere, all'inizio, solo una semplice apertura, priva di forti apparati difensivi, se nell'aprile del 1345 proprio di qui entrarono i numerosi ribelli capeggiati dal pievano Buonavolta, raccolti intorno alla fazione dei Della Volta, con insegne spiegate, armati e decisi ad impadronirsi del castello per cacciarne i Simonetti, loro eterni nemici e sottrarre Fucecchio al dominio fiorentino. Ma la sollevazione fu domata e subito dopo, per evitare altri simili tentativi, si decise di fortificare la porta, che da allora sarebbe stata sorvegliata continuamente onde evitare nuovi colpi di mano. Così la sulla porta venne costruita un'alta torre ben fortificata alla quale fu imposto il nome di Torre Guelfa in evidente disprezzo dei nemici, i Pisani ghibellini. A ulteriore difesa fu aggiunta anche un’antiporta. La fortificazione fu realizzata nel 1345, per ironia della sorte quasi esattamente 600 anni prima della sua distruzione, avvenuta a opera dell’esercito tedesco nell’estate del 1944.  
Intorno alla metà del Trecento essa costituiva, insieme ad un'altra torre attestata sulla Piazza (attuale Piazza Vittorio Veneto), uno dei due principali osservatori per la vigilanza del castello e vi erano alloggiati regolarmente due custodi che dovevano restarvi chiusi giorno e notte. Sotto l'arco un'immagine della Madonna affrescata vegliava sui viandanti che entravano in Fucecchio. ( di Alberto Malvolti)
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