Chiesa della Vergine - archivio della memoria di fucecchio

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Chiesa della Vergine

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La chiesa e il convento della Vergine (secolo XVII)

La chiesa e il convento della Vergine furono edificati agli inizi del Seicento nel luogo detto "alle Cinque Vie", all'incrocio di importanti strade. Vi si incontravano, infatti, la Via per Pistoia, quella per Cerreto Guidi, la vecchia Via fiorentina (oggi delle Fornaci), la scomparsa Via delle Solaia (che confluiva nella via per il ponte sull'Arno), e quella che scendeva dal castello attraverso la Porta Raimonda. Qui esisteva da tempo un piccolo oratorio dove si venerava un'immagine della Vergine, il cui culto si era rafforzato nella seconda metà del Cinquecento. Sull'onda di questa devozione per la Madonna, favorita anche dallo stesso governo dei Medici, la "Compagnia della carità", una confraternita fucecchiese costituita presso l'oratorio, ottenne dal Granduca il consenso di erigere un convento per i Padri francescani, e di ricostruire, ampliandola, la chiesa.
Nel 1631 l'edificio era ormai concluso, anche se i lavori continuarono con la costruzione del campanile (1632), del chiostro (1638-1660) e delle celle per i frati. La fama del convento si accrebbe specialmente dopo il 1736, quando San Teofilo da Corte (1676-1740) vi istituì il Ritiro, regolato da norme particolarmente rigorose e severe. Dopo le soppressioni degli ordini religiosi e le confische da parte dello Stato, avvenute tra XVIII e XIX secolo, la comunità francescana rientrò in possesso del convento restandovi fino al 1995.

La chiesa. Sulla facciata, preceduta da un portico a quattro luci, è visibile in alto, sopra il finestrone e le finestre lobate, lo stemma mediceo. Sotto il portico tre lunette e quattro nicchie con Via Crucis, queste ultime affrescate da Alberico Carlini, autore dei dipinti del chiostro.
L'interno è a navata unica, con altari laterali in pietra del XVII secolo. Alle pareti destra e sinistra del presbiterio due tele della seconda metà dell'Ottocento raffiguranti miracoli attribuiti a San Teofilo. Altri ex voto dedicati alla Madonna delle Cinque Vie sono conservati nella cappella del Presepio (a sinistra dell'altar maggiore), dove sono custodite anche le reliquie di San Teofilo. Il coro con stalli a doppio ordine è del 1691. Qui è stato trasferito l'organo, realizzato nel 1825 da Benedetto Tronci di Pistoia (la sede originaria era sopra la porta d'ingresso). Nella sagrestia è conservata una tela con copia dell'originaria Immagine della Madonna delle Cinque Vie.

Il chiostro. Ampio e armonioso, è ornato da 24 lunette con storie di San Francesco alternate a medaglioni con figure di Santi e Beati dell'Ordine Francescano. Gli affreschi furono eseguiti nella prima metà del Settecento, con buona mano, dal padre Alberico Carlini da Vellano (1703-1775). Pesantemente ritoccate in epoca posteriore, sono state oggetto di un attento restauro che, quando è stato possibile, ha restituito la redazione originaria. Da segnalare anche gli stemmi delle antiche famiglie fucecchiesi che beneficiarono l'istituzione. Sulla parete a destra dell'entrata epigrafe che segnala la tomba di Giuseppe Montanelli, triumviro toscano e protagonista del Risorgimento (1813 - 1862).
Archivo della Memoria di Fucecchio
presso Fondazione Montanelli-Bassi
Via Guglielmo di San Giorgio - 50054 Fucecchio (FI)
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